Ancient History Encyclopedia has a new name!

We are now World History Encyclopedia to better reflect the breadth of our non-profit organization's mission. Learn More

Ugarit

Definizione

Justin King
da , Tradotto da Giuseppe E. Bertagna
Pubblicato il 22 marzo 2012
X

Testo originale in inglese: Ugarit

Entrance to the Royal Palace at Ugarit (by Disdero, CC BY)
Entrance to the Royal Palace at Ugarit
by Disdero (CC BY)

Ugarit era un’importante città portuale del levante settentrionale. Sebbene non sia mai stata una potenza mondiale, Ugarit è stata un centro economico chiave nell’antico Vicino Oriente, fungendo da importante centro commerciale tra l’Egitto e le maggiori potenze dell’età del bronzo dell’Asia Minore e della Mesopotamia.

Sebbene Ugarit fosse stata abitata quasi ininterrottamente dal periodo neolitico (ca. 6500 AEC), fu solo verso il 1900 AEC che Ugarit inizia ad affermarsi come un importante centro commerciale. L’elenco dei re ugaritici (CTU 1.113) e varie epopee ugaritiche attestano l’arrivo di un popolo semi-nomade della Mesopotamia noto come gli amorrei. Mentre Ugarit non era una grande potenza militare o politica, era un importante centro economico che fungeva da ponte tra Egitto, Asia Minore e Mesopotamia. Il suo successo era legato a potenze più grandi nell’antico Vicino Oriente. Innanzitutto, Mari, poi l’Egitto e infine il regno ittita.

Rimuovere la pubblicità

Advertisement

L’Egitto e l’impero ittita sono stati i più importanti per il successo e la prosperità di Ugarit. Durante la prosperità e la stabilità del nuovo regno dell’Egitto  (dal XVI al XI secolo AEC), Ugarit fiorì in quella che è considerata l’epoca d’oro del regno. Sembra che la maggior parte delle epopee, che sarebbero state trasmesse oralmente, furono scritte per la prima volta durante il regno di Niqmaddu II (che regnò intorno al 1350 AEC - 1315 AEC). Pur diventando una nazione vassallo degli ittiti a metà del secolo XIV AEC e combattendo contro Ramses II nella battaglia di Qadesh, Ugarit rimase in rapporti generalmente amichevoli con gli egiziani.

L’EGITTO E L’IMPERO ITTITA FURONO DETERMINANTI PER IL SUCCESSO E LA PROSPERITÀ DI UGARIT. 

L’importanza di Ugarit non risale alla sua abilità militare, ma al suo pragmatismo politico ed economico. Geograficamente, Ugarit era ubicata alla perfezione per fungere da centro commerciale tra Egitto, Mesopotamia e Cipro. Il pragmatismo di Ugarit gli ha permesso di sfruttare questa situazione.

Rimuovere la pubblicità

Advertisement

Il primo trattato registrato trovato a Ugarit, stipulato tra Ugarit e Amurru (nell’attuale Libano), illustra perfettamente questo pragmatismo. Dopo un conflitto militare per avere il controllo di uno stato tampone che Ugarit perse, fu redatto un trattato in cui Ugarit doveva pagare ad Amurru una modesta somma di 5’000 sicli d’argento. Amurru accettò di fornire assistenza militare a Ugarit, ma stranamente l’accordo non fu reciproco. Il modesto pagamento, oltre all’unilateralità dell’accordo militare, chiarisce che non si trattava di un vassallo pagante un tributo, ma di una nazione che garantiva una pace costosa piuttosto che una guerra costosa.

Quando gli ittiti fecero di Ugarit una nazione vassalla nel 14o secolo, il loro pragmatismo fu spinto al limite e la lealtà di Ugarit cresceva e diminuiva in misura del potere degli ittiti. Estesero un trattamento speciale ai mercanti ittiti e fornirono un importante supporto militare e finanziario all’impero ittita. Tuttavia, non esitavano per nulla a sfruttare i momenti di debolezza tra gli ittiti e ad espandere la loro sfera di influenza.

Rimuovere la pubblicità

Advertisement

Sfortunatamente, a causa della pressione combinata del costante crollo dell’economia del tempio-palazzo  a causa della ruralizzazione della campagna ugaritica e della migrazione dei popoli marinareschi dall’occidente, Ugarit e l’impero dei loro signori ittiti crollò a metà del XII secolo AEC.

Map of Phoenicia
Map of Phoenicia
by Wikipedia user Kordas, based on Alvaro's work (CC BY-SA)

Scoperto e decifrato l’ugaritico

Nel 1928, un agricoltore scoprì per caso una tomba mentre lavorava nel suo campo. Dopo aver saputo della scoperta, il Service des Antiquites en Syrie et au Liban inviò una spedizione per studiare i ritrovamenti. Benché trovassero un certo numero di frammenti di ceramiche e di vasi, nella tomba non scoprirono nulla di promettente. Ma durante i lavori sul sito, l’attenzione degli archeologi francesi fu attirata da una leggenda locale di un colle artificiale. Questo colle si rivelò essere il tell ora noto col sito di Ras Shamra.

Dopo soli cinque giorni di scavi sul tell, nel 1929 EC fu dissotterrata la prima tavoletta cuneiforme. Questa tavoletta era accadica, che non era certo una scoperta sorprendente, poiché le tavolette accadiche sono state scoperte in tutto il Levante e in Egitto (p. es. le lettere di Amarna). La tavoletta accadica era simile alle lettere di Amarna inducendo i ricercatori a datare questo testo contemporaneo a quelle di Amarna (secolo XIV AEC), teoria che si dimostrò errata a seguito di susseguenti analisi archeologiche ed epigrafiche. Queste lettere accadiche consentirono l’identificazione relativamente rapida del sito di Ugarit (una città conosciuta dalla letteratura egiziana e ittita nel 1935 a soli sette anni dopo la scoperta iniziale della tomba.

Rimuovere la pubblicità

Advertisement

In seguito ai testi accadici apparvero numerosi testi in una lingua sconosciuta. Questo linguaggio era in scrittura cuneiforme, rapidamente identificato come alfabetico piuttosto che come previsto in un sistema di scrittura accadico logo-sillabico (segni che rappresentano sillabe anziché lettere). La scoperta di testi accadici e hurriti scritti con questo nuovo alfabeto contribui ad accelerare la decifrazione di questa lingua. Nel 1931 EC, appena tre anni dopo la scoperta del primo testo, fu proposta la prima serie completa di segni valori, inizialmente composta di 28, anziché giustamente 30 corrette come si riscontro più tardi. Ciò ha consentito l’identificazione dell’ugaritico come lingua semitica nordoccidentale, collocandola nella stessa famiglia linguistica dell’ebraico, fenicio e aramaico.

Successivi scavi a Ras Shamra di più ampia portata furono realizzati a partire dall’inizio degli anni ‘50 e furono completati nel 1976. Nel 1977, iniziarono gli scavi sul colle vicino di Ras Ibn Hani, un sobborgo di Ugarit. Un numero enorme di testi è stato trovato in entrambi i siti.

Panoramica dei testi di Ugarit

Tutti i testi trovati a Ugarit provengono dalla tarda era del  bronzo (ca. 1550 al 1200 AEC). Attualmente sono state identificate otto diverse lingue nei testi di Ugarit: sumero, accadico, ittita, luvia, hurrita, egiziano, cipriota-minoico e ugaritico. Mentre a Ugarit erano in uso cinque sistemi di scrittura distinti, i due più comuni erano il sistema logo-sillabico sumero-accadico e l’ugaritico. Il primo era usato per scrivere sumerico, accadico, ittita e hurrita. Quest’ultimo è stato usato per scrivere ugaritico, hurrita e, in misura limitata, in accadico. Tra la migliaia di testi ritrovati a Ugarit ci sono una serie di testi bi- e trilingui. Benché costituiscano una minoranza dei ritrovamenti, i più famosi testi ugaritici sono i testi mitici poetici, come per esempio quelli del ciclo di Baal, che fanno luce su contenuti della Bibbia ebraica.

Tra i testi di Ugarit si ritrovano testi tipici del Vicino Oriente antico come l’epopea di Gilgamesh e il racconto mesopotamico del diluvio. Inoltre, sono stati scoperti testi unici per Ugarit. Il testo più importante trovato a Ugarit, per la sua lunghezza di ben oltre 2350 righe e la relativa completezza delle sei tavolette, è il ciclo di Baal (CTU 1,1-6).

Bibliografia

Rimuovere la pubblicità

Pubblicità

Info traduttore

Giuseppe E. Bertagna
Titolare dell'agenzia di traduzione GEB Traduzioni che presta servizi nella localizzazione e traduzione di varie lingue.